martedì 28 maggio 2013

Itinerario pomposiano: sulle tracce di san Guido da Pomposa a Borgo San Donnino (Fidenza) [parte prima: 1 di 2]

L’amico Daniele Rossi è stato per decenni il responsabile della biblioteca di Codigoro, comune che include la storica area dell’antica abbazia benedettina di Pomposa. Daniele è un appassionato studioso del territorio ed animatore di innumerevoli iniziative culturali ed artistiche, tra cui la rievocazione storica in costume del soggiorno a Pomposa di Ottone III, principe ereditario di Sassonia e successore di Carlo Magno. In seguito a questa visita, effettuata nell’anno 1001, si ebbe la promulgazione di un diploma imperiale in cui l’abbazia veniva proclamata "Monasterium in Italia princeps" e resa indipendente da ogni altra autorità che non fosse l’imperatore stesso del Sacro Romano Impero.
Daniele Rossi, nell’estate del 2012, mi contagiò con il suo desiderio di riproporre gli storici tracciati ed i “Cammini” che videro Pomposa come nodo di incontri e luogo di sviluppo e scambio di idee, studi e saperi.
Torre campanaria dell'abbazia di Pomposa
Nel corso dell’alto medioevo, Pomposa illuminò di cultura religiosa ed artistica l’Italia; meta ammirata di vescovi, cardinali, papi, duchi, re e imperatori; fucina  di santi, musici, letterati, poeti e pittori. L’abbazia fu a lungo nodo di percorsi di cultura e di fede, nella insostituibile rete di relazioni e scambi sviluppata dai Benedettini attraverso l’Europa intera. Posta lungo l’antica via Popilia, e ben collegata con le antiche vie Romea e Annia; favorita nelle comunicazioni dalla posizione sul Po di Volano; vicina a porti che ospitarono flotte che determinarono per secoli la storia dell’intero Mediterraneo orientale.

L’abbazia di Pomposa si giovò della sua separazione dalle aree urbane sottoposte alla violenza delle guerre e delle occupazioni e della contemporanea privilegiata posizione di transito, su un territorio che non attirava la cupidigia delle rapine perché privo di ricchezze, se non quelle prodotte dalla fede e dallo studio.

L’idea di Daniele era quella di rievocare, reinventandone i tracciati, i viaggi di San Guido Abate, noto anche come Guido degli Strambiati, da Pomposa verso Pavia (anno 1046) e di Guido, monaco e musico, da Pomposa ad Arezzo (1015 ca).
Mi misi dunque al lavoro su una prima ipotesi, considerando il concetto di cammino, a piedi o in bicicletta, come pellegrinaggio e senso stesso della vita in quanto percorso: metodo di comprensione, strumento culturale ed antichissimo mezzo di comunicazione e conoscenza. In sostanza il senso di questo progetto è comune all’esperienza che già avevo maturato sviluppando il “Cammino di Santa Giulia” e ne condivide i valori di fondo.
Avvalendomi delle opportunità offerte dalla rete, dalla cartografia satellitare e dalle strumentazioni di navigazione specificatamente progettate per il trekking ed il cicloturismo, giunsi così ad elaborare una prima bozza di tracciato, provato poi concretamente su strada per lunghi tratti insieme all’amico Elio Lorenzi. Elio mi accompagna da anni nei sopralluoghi da cui nascono i percorsi di cicloturismo che condivido su www.gipsies.com

In questo modo e con queste premesse, arrivò l’invito a partecipare, con una conferenza su questa ipotesi di un primo “itinerario pomposiano”, da proporre nel quadro dei festeggiamenti per il “950° della Fondazione della Torre Campanaria e Prima edizione della Primavera Pomposiana” (25 aprile, 5 maggio 2013).

Don Stefano Gigli, parroco e responsabile dell’abbazia ed i volontari che animano l’accoglienza e l’azione di impegno sociale e religioso dell’antico monastero benedettino mi coinvolsero con affettuosa amicizia.

Fu così che venerdì 29 aprile, nella prestigiosa sala delle Stilate, inserita nel complesso storico degli edifici dell’abbazia di pomposa, si svolse la conferenza per presentare la prima ipotesi del tracciato “Pomposa-Fidenza: sulle tracce di San Guido”.

L’incontro fu introdotto da una prolusione storica di Danele Rossi su:
“PERCORSI DEVOZIONALI POMPOSIANI: I VIAGGI DI SAN GUIDO ABATE DI POMPOSA E DI GUIDO, MONACO E MUSICO POMPOSIANO” [clicca qui per scaricare il documento]
La conferenza si sviluppò considerando…

* Le abbazie come centri di cultura e “ombelico del mondo medievale”: l’abbazia di Pomposa.
* Cenni sui viaggi nel medioevo: similitudini ed antagonismi tra l’antichità ed oggi.
* Muoversi per conoscere, ascoltare, raccontare: percorsi di educazione e crescita come occasione di pellegrinaggio e consapevolezza: un’esaltante esperienza di viaggio.
* Le ipotesi di “Itinerari Pomposiani” come opportunità educative, culturali e turistiche aperte.


I percorsi medievali e particolarmente quelli di pellegrinaggio si appoggiarono ai monasteri ed agli ospizi che i poteri feudali sostenevano come segno del proprio prestigio.

Le vie seguite dai viandanti nel Medioevo risultano ormai quasi totalmente ricoperte ed inglobate dall'attuale sistema viario. Il tracciato preciso delle antiche strade è ormai scomparso perché irrimediabilmente alterato dalle profonde modificazioni che il territorio ha subito nel corso dei secoli. Tuttavia oggi è ancora possibile raggiungere le località ed attraversare i luoghi che videro transitare i pellegrini del passato. I percorsi vanno riscoperti, sulla base delle necessarie considerazioni storiche, studiando soluzioni di percorrenza che si integrino con un tracciato percorribile in modo sicuro dal moderno viandante o dall’appassionato di cicloturismo.
L’ipotesi di realizzare uno o più "Itinerari Pomposiani", eventualmente integrandoli come diramazioni della Via Francigena, è una sfida che può rivelare positive sorprese.

* Presentazione delle modalità e degli strumenti di progettazione di un percorso.

L’itinerario proposto costituisce un’ipotesi di studio e fattibilità per rievocare il viaggio di Guido abate da Pomposa a Borgo San Donnino (ora Fidenza); si snoda attraverso la campagna dimenticata dai grandi percorsi: un modo per riscoprire il paesaggio e la natura di territori ricchi di arte e di storia.
  
Continua nel successivo articolo con mappe, tracciato gpx per navigatore (trekking e cicloturismo)
Clip video e simulazione di volo sul percorso.

    Fonti di approfondimento sul web:
    
Guido di Pomposa, noto anche come Guido degli Strambiati
http://it.wikipedia.org/wiki/Guido_di_Pomposa


Guido Monaco, conosciuto anche come Guido d'Arezzo o Guido Pomposiano
http://it.wikipedia.org/wiki/Guido_Monaco



Itinerario pomposiano: sulle tracce di san Guido da Pomposa a Borgo San Donnino (Fidenza)
[parte seconda: 2 di 2]


1 commento:

Luigina ha detto...

Ottimo lavoro!